Il sale di troppo genera danni alla salute

È uno degli ingredienti fondamentali della nostra tavola, ma negli ultimi tempi sono aumentati i rischi per la salute dovuti a un suo uso eccessivo. Come la fibrillazione atriale. Ecco una guida ragionata sugli effetti negativi, come prevenirli e i segreti per insaporire i cibi usandone meno o per niente

di Vita e Salute

Malattie cardiovascolari, tumore gastrico, obesità, patologie renali, osteoporosi: esagerare con il sale fa davvero male. È quanto emerge da una recente ricerca i cui risultati sono stati resi noti al recente convegno annuale dell’European Society of Cardiology, il principale evento del settore. I ricercatori hanno seguito per 11 anni oltre 500mila persone che all’inizio dello studio non soffrivano di malattie cardiovascolari, sottoponendo poi a ognuna un questionario sulle abitudini di salare a tavola. Gli scienziati hanno valutato nello specifico il legame tra sale e rischio di fibrillazione atriale, un’aritmia cardiaca caratterizzata da irregolarità e accelerazione del battito, capace di causare capogiri, stanchezza, fiato corto e di predisporre, con il tempo, a scompenso cardiaco e ictus.
I risultati dello studio presentano però anche una buona notizia: basta non aggiungere mai sale a tavola per ridurre il rischio del 18%. Premia anche l’aggiunta saltuaria (-15%). Certo, meno è meglio, ma un minimo di sale ci vuole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Carrello